Elisa Mazzoli e Roberto Papetti
Zughé, lavurè. Il lavoro, il gioco e il giocattolo tradizionale dei bambini della costa romagnola (Artebambini, 2010).
Questo è il libro della lentezza e dell’attesa. Dei ritmi stagionali e dell’esperienza del fare e disfare propria della gente della costa adriatica. Qui si racconta del lavoro di chi obbediva, aspettava, imparava e imitava il mestiere dei grandi per contribuire a portare il pane a casa. Poi si trova un piccolo tesoro sulla riva e lo si trasforma in giocattolo. Si sente il rumore del mare in una conchiglia. Si diventa pirati, naufraghi, principesse, capitani di lungo corso. Qui si recupera qualcosa di prezioso e semplice che viene da un tempo distante. Un evento partito da Cesenatico che ci invita a toccare, provare, esprimerci, ascoltare una storia vera e poi scegliere cosa fare di questa storia: lasciarla ritornare lontano oppure tenercela dentro per sempre.
Elisa Mazzoli
Cidia. Storie di un vecchio legno che andava per mare (Artebambini, 2010)
Cidia, trabaccolo da pesca classe 1921,è l’antico veliero protagonista dell’allestimento del Museo della Marineria dell’Alto e Medio Adriatico con sede a Cesenatico. La vecchia barca racconta storie, leggende, filastrocche ai bambini in visita al museo. Tutti insieme, piccoli e grandi, persone e barche, partono per un viaggio nella fantasia e nella storia, dove il mare è insieme il protagonista e lo sfondo degli eventi, dove si sogna e si ride, si ricorda e si pensa alla fatica e ai sacrifici delle genti di mare al tempo della navigazione a vela, e alla speranza e alla forza che l’andar per mare, impresa difficile ed avventurosa, può sempre ispirare.
"I musei diventano spesso dei laboratori dove vengono sperimentati sul campo nuovi modi e linguaggi per provare a insegnare quelle poche cose importanti che ci sono rimaste. Ad esempio il rispetto e la dignità del lavoro, la consapevolezza del passato e della storia, la necessità di conoscere le cose per potere progettare il futuro.
Al “museo da vedere”, si sta affiancando sempre più il “museo da fare”... anche in questo caso gli apripista sono i bambini, che da diversi anni ormai fanno laboratori, attività, esperienze che solo
negli ultimi tempi si stanno estendendo al mondo degli adulti.
Zughé, lavurè è stato un vero esempio: il mondo degli adulti, anzi dei nonni, ha raccontato al mondo
dei bambini storie vere e affascinanti di un modo perduto, fatto di giochi e di lavoro insieme; i bambini di oggi si sono specchiati nei bambini di ieri e giocando con i loro giochi, poveri ma divertenti, ascoltando le loro storie, hanno misurato la realtà e la differenza del tempo che passa.
Insomma hanno capito quella cosa che potremmo anche chiamare Storia."
Davide Gnola
Direttore - Museo della Marineria, Cesenatico