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La Sezione Galleggiante

Le dieci barche della Sezione Galleggiante comprendono le diverse tipologie maggiormente utilizzate dalla marineria a vela nell'alto Adriatico tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento: sono presenti infatti due trabaccoli da pesca (barchetti), tre bragozzi, una lancia, una paranza, un topo, una battana, e un trabaccolo da trasporto, sul quale in estate è possibile salire e visitare l’ampia stiva di carico e le cabine. Due imbarcazioni ormeggiate oltre il ponte sono abilitate alla navigazione e partecipano in estate a uscite dimostrative e a raduni di barche d'epoca.
Nella Sezione Galleggiante sono ben visibili le caratteristiche dei diversi scafi e attrezzature, che sono in rapporto con il tipo di utilizzo della barca e i luoghi dove deve operare. Inoltre, si possono apprezzare alcuni dettagli caratteristici come gli “occhi” di prua, più o meno stilizzati; o le zoje (“gioie”), elementi decorati con tralci floreali; o la “cuffia”, che rappresenta scolpita in legno la pelliccia di un montone: tutti elementi dove la funzione decorativa rimanda a più arcaiche simbologie magiche e religiose.
Ciò che distingue e rende unica la Sezione Galleggiante in estate sono però soprattutto le vele, caratterizzate dai vivaci colori realizzati con terre, e decorate con simboli che segnalavano l'appartenenza a differenti famiglie di pescatori: un’usanza che divenne una vera e propria “araldica marinara”. Le vele sono quotidianamente issate e ammainate a partire da Pasqua e sino alla fine di ottobre, compatibilmente con le condizioni meteorologiche: sarebbe infatti problematico e pericoloso, per le barche e le persone, dovere ammainare rapidamente le 17 vele presenti sulle 10 barche della Sezione Galleggiante del Museo.


 

 
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