L’inaugurazione della Sezione a terra del Museo della Marineria è il punto di arrivo di un percorso iniziato quasi trent’anni or sono, quando il convegno La marineria romagnola, l’uomo, l’ambiente segnò l’inizio di una consapevolezza sulla necessità di valorizzare il patrimonio storico rappresentato dalla marineria tradizionale dell’alto e medio Adriatico.
Con questo intento il Comitato Scientifico ha svolto un ruolo da pioniere realizzando nella Sezione Galleggiante la più ampia e suggestiva raccolta di barche da pesca e da piccolo cabotaggio esistente in Italia e non solo. Grazie al lavoro compiuto si riscontra già da qualche tempo un’attenzione più matura nei confronti della cultura e dell’ambiente marinaro nelle località costiere da Chioggia a San Benedetto del Tronto.
La nuova struttura museale, realizzata col contributo finanziario della Regione Emilia Romagna, può contare, oltre al vasto padiglione delle barche e dei reperti, su un edificio dedicato ai servizi con una sala convegni, aule didattiche, locali per mostre, laboratori e una biblioteca specializzata: si propone dunque come punto di riferimento per tutti coloro che hanno a cuore la conoscenza della storia e dell’etnografia marittima.
Ma il Museo della Marineria di Cesenatico interpreta anche in modo significativo il rapporto fra cultura e turismo, mostrando come il rispetto che una comunità deve al suo passato non è in contraddizione con le necessità di una moderna economia; anzi, le vele del Museo Galleggiante sono assunte a simbolo di una positiva promozione e valorizzazione non solo dell’immagine della città ma, in senso più esteso, della salvaguardia dei valori storici e ambientali.
L’apertura della Sezione a Terra crea di fatto un sistema culturale integrato che comprende anche l’Antiquarium dei reperti storici antichi, medievali e moderni, Casa Moretti coi suoi tesori letterari, il Teatro Comunale e infine la piazzetta delle Conserve: una realtà unica e inconsueta per un centro delle dimensioni di Cesenatico. L’inaugurazione lungamente attesa ripropone la sfida - propria di ogni museo - di mantenere viva dentro le ragioni e la necessità del presente la memoria del passato, la sola che può dare alle nostre esistenze spessore, identità e proiezione verso il futuro.
Bruno Ballerin
Presidente del Comitato Scientifico del Museo della Marineria